Da docenti ad autori
Il cammino verso Ambarabà  

   
 

L’esperienza di creazione della collana Ambarabà ha rappresentato per noi autori una possibilità eccezionale per approfondire i meccanismi di apprendimento di una lingua seconda. Il percorso svolto non è stato affatto lineare, ricco di momenti di crisi, di false partenze, di deviazioni e di rallentamenti. Tutti questi momenti sono stati però importantissimi per il consolidamento delle basi teoriche su cui si fonda tutta l’opera.  

La teoria è stata formulata, messa su carta, declinata in attività, rivista, illustrata, stampata, cantata, registrata, sperimentata, corretta, redatta e nuovamente corretta prima di essere pubblicata sotto forma di libro.

Oltre a ciò ci siamo scontrati direttamente con la difficoltà di tenere presenti a un tempo le necessità legate agli obiettivi della seconda lingua, quelle connesse alla necessità di una grafica chiara e facilmente accessibile ai bambini, quelle collegate alle melodie e a una buona resa musicale della lingua usata e infine i valori educativi che intendiamo trasmettere agli alunni in quanto insegnanti e quindi educatori.  

Armonizzare le esigenze tecniche con quelle didattiche

Il lavoro ha incontrato molteplici intoppi dovuti alla difficoltà di collaborare con i tecnici, persone fondamentali per la realizzazione dell’opera, ma che, essendo lontani dal mondo della scuola non sempre hanno la stessa visione delle cose che abbiamo noi, che siamo abituati a confrontarci quotidianamente con l’attività didattica.

Per questo motivo si sono resi necessari diversi incontri con i tecnici per illustrare loro questioni per noi fondamentali, quali la scelta di un carattere tipografico rispetto a un altro o l’estensione vocale limitata di una canzone per bambini di sei anni rispetto a quella per bambini di dieci anni o infine la priorità data alla chiarezza e alla funzionalità di un’immagine rispetto ad altri elementi grafici legati all’estetica.  

La fase di sperimentazione

Fondamentale per la nostra crescita professionale è stata la fase di sperimentazione, che ci ha portato talvolta a dover rivedere opinioni e convinzioni, a riflettere sulle motivazioni che ci avevano condotto a determinate scelte, a indagare e ripercorrere processi, dinamiche e modalità di apprendimento dell’ Italiano lingua seconda (L2), a riflettere sull’importanza di veicolare contenuti linguistici sotto forma di sfide cognitive, valorizzando e facendo leva sul sapere enciclopedico, patrimonio consolidato di ogni bambino.

Di qui tutta una serie di attività che stimolano il bambino ad agire in L2, spinto da una motivazione intrinseca e autentica e non perché “si sta facendo lezione di italiano L2”.

Cercaparole, giochi linguistici, canzoni, filastrocche, proposti secondo una sequenza attenta a dare prima l’elemento lessicale o strutturale nuovo, facendolo ricavare dal noto, consolidandolo poi con attività mirate e richiedendo al bambino solamente in ultima battuta di utilizzarlo in maniera attiva.  

Il quaderno di lavoro e la guida per l’insegnante

Il fatto di avere a disposizione un quaderno di lavoro che l’insegnante può utilizzare a sua discrezione ci ha permesso di dare a docenti e apprendenti uno strumento ricco di opportunità, che si presta ad una personalizzazione dei vari percorsi di apprendimento e a una individualizzazione dell’insegnamento. Il dover poi procedere alla redazione della guida per l’insegnante ha fatto sì che tutto, le attività e le teorie ad esse sottese, fosse nuovamente analizzato e che tutte le procedure nate nella nostra mente fossero esplicitate per essere di facile fruizione per tutti i lettori.

Questo ulteriore esame ha fatto emergere i punti oscuri residui e ha messo noi autori di fronte alla necessità di visualizzare ogni attività nella nostra mente con chiarezza e concretezza per poterla rendere altrettanto chiara e concreta in quella dei lettori.

In Ambarabà, come già il titolo promette, la lingua esce dai canoni della materia oggetto di studio per diventare invece un mezzo che conduce in un mondo nuovo e affascinante, qual è quello della cultura italiana.

Fabio Casati, Chiara Codato, Rita Cangiano

 

 

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