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Versione italiana

Ambarabà 1

Ambarabà 2

 

Ambarabà

Imparare la lingua italiana in modo amichevole

Nella primavera del 2007 sono stati pubblicati per italiano L2, i primi 2 volumi di “Ambarabà”, opera strutturata in 5 livelli, completa di quaderno di lavoro, guida per l’insegnante, CD per i testi di ascolto ed un CD con canzoni e brani musicali.

Lo scopo di questi materiali è quello di aiutare le bambine ed i bambini della scuola primaria ad imparare la lingua italiana in modo amichevole, divertente, intelligente.

Recenti studi hanno infatti sottolineato l’importanza, a livello linguistico e cognitivo, di un approccio ludico soprattutto rivolto all’apprendimento precoce di una lingua straniera, per coinvolgere il discente in modo piacevole, stimolante.

Attraverso giochi di ruolo, canzoni, drammatizzazioni, simulazioni si stimola la motivazione, si arricchisce il lessico, si esercita la lingua in modo spontaneo, si opera in un contesto autentico.

Dall’idea alla sperimentazione
Ecco brevemente cosa ne pensano due degli autori.

Chiara Codato:

“L’introduzione dell’italiano L2 nelle prime classi è recente e abbiamo avvertito la necessità di produrre materiali adeguati. Il libro di prima, che ne è seguito, propone dei percorsi didattici accattivanti e stimola i bambini ad apprendere l’L2 con le stesse modalità che mettono in atto per la madre-lingua. Imparano in modo naturale come avviene per la lingua materna, attraverso il gioco e le canzoni, spesso partendo da stimoli visivi. Durante la sperimentazione abbiamo notato che non si creano interferenze con la madre-lingua e che, se il lavoro di discriminazione dei suoni viene proposto in modo attento, è di aiuto anche all’apprendimento della L1. Naturalmente viene data assoluta priorità all’approccio orale. Le abilità di lettura e scrittura vengono affrontate in modo graduale nei volumi successivi. Per lavorare a questo progetto ho un distacco parziale che mi permette di sperimentare i materiali e di attingere spunti ed idee da utilizzare nella produzione degli stessi.”

Fabio Casati:

“I testi scolastici esistenti, pur essendo buoni, erano ormai lontani dalla realtà dei bambini. Siamo passati dalla creazione di materiali per singole esperienze di classe alla necessità di costruire un’opera organica coordinata e continuativa. La sperimentazione, avvenuta in 20 classi, ha avuto successo ed è stato riscontrato un innalzamento della competenza linguistica orale dei bambini.
Gli insegnanti sperimentatori hanno incontrato qualche difficoltà nell’adattarsi ad un nuovo metodo che mette al primo posto l’alunno, che deve agire, interagire, ascoltare, riflettere, lavorare con i compagni, scegliere tra più proposte, autovalutarsi. Per il sillabo ci siamo ispirati alle indicazioni del Consiglio d’Europa che considera l’acquisizione delle lingue un requisito imprescindibile per la formazione del cittadino europeo. Naturalmente la pubblicazione implica anche il coordinamento tra autori, disegnatori, grafici, musicisti, tecnici, arrangiatori ed anche questo è un nuovo lavoro che abbiamo imparato.
Tutto questo è bello, mi piace, è creativo, stimolante, di notevole visibilità ma mi manca tantissimo la parte più gratificante del nostro lavoro di insegnanti: il rapporto quotidiano con i bambini.”

Claudia Dordi


© Pädagogisches Institut Bozen
Zuletzt aktualisiert am 03.07.2007