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Rimini 2011 - dal 15 al 21 maggio
Il primo giorno che siamo arrivati a Rimini, domenica del 15 maggio, non era prevista nessuna lezione perché siamo arrivati verso lei sei e mezza di sera. Alla stazione abbiamo incontrato per la prima volta la famiglia che ci avrebbe ospitato per tutta la settimana. Abbiamo subito notato che i nostri “genitori” erano abbastanza anziani e in un primo momento eravamo un po’ preoccupati per questo, ma poco dopo, quando siamo arrivati a casa, abbiamo subito capito che ci eravamo sbagliati: erano veramente gentili! Ci hanno fatto vedere il nostro punto di ritrovo per la prima sera e poi ci hanno mostrato la nostra stanza, ci siamo accordati sull’ora di cena e poi finalmente abbiamo potuto farci una doccia. La prima sera abbiamo mangiato una piadina buonissima! Ogni giorno per cena ci hanno fatto mangiare come in un hotel, tanto e buono! Noi non siamo abituati a fare colazione e lunedì mattina eravamo un po’ sorpresi perché non sapevamo cosa dovevamo mangiare: c’erano tanti tipi di biscotti, pane (insipido, però), caffè e succo d’arancia. Ci siamo abituati subito all’ambiente e ci siamo sentiti dal primo giorno come a casa. Dopo due ore di lezione, alle 11 abbiamo potuto fare una piccola pausa di circa mezz’ora. Ci siamo potuti mettere sul balcone e prendere il sole, mangiare qualcosa o bere un caffé. Poco dopo le prossime due lezioni, centrate su comunicazione e conversazione. Cambio di materia significava anche cambio d’insegnante. L’insegnante si chiamava Patrizia: due ore molto difficili per stare attenti, perché fuori c’era il sole che splendeva a sembrava aspettarci! In queste due ore abbiamo imparato tante cose su Rimini e ci siamo preparati anche alle visite guidate e ai viaggi ed escursioni che ci aspettavano ogni giorno dopo la lezione. Abbiamo anche parlato del nostro primo ministro Berlusconi, della mafia, di Augusto che ha visitato Rimini, e dei pericoli notturni della città di Rimini, dell’Italia in generale, e ci hanno anche fatto vedere quale responsabilità e quale tipi di lavoro deve fare il bagnino sulla spiaggia. I temi erano molto interessanti, sopratutto le faccende su come lavora la mafia e quale tipi di mafia ci sono in tutto il mondo. Alle 13.00, dopo la lezione, i professori Cora Turoni e Calogero Ruvolo ci aspettavano a scuola e ci siamo messi d’accordo su come proseguire il resto della giornata. Per due volte siamo andati in spiaggia. Gli altri giorni avevamo delle escursioni, come per esempio il giovedì, quando siamo andati a visitare la Repubblica di San Marino: prima abbiamo osservato le attrazioni come il Cambio della Guardia, le Torri e l’architettura della repubblica, poi abbiamo avuto il permesso di comprare alcune cose. C'erano tanti bei negozi e tutto costava poco. Durante la lezione con la professoressa Elena, abbiamo fatto tanta grammatica ma soprattutto cose che sapevamo già e che avevamo già studiato. Avevamo la sensazione che ci avesse un po’ sottovalutato. Comunque è stato un bel ripasso delle cose che avevamo già imparato a scuola. Non è stato uno svantaggio! Solo la lezione di mercoledì è durata più a lungo: abbiamo avuto un corso di cucina con un’altra insegnante d’italiano dell’Academy, Morena. Abbiamo imparato a preparare la specialità dell’Emilia Romagna, la piadina romagnola. Tutti hanno potuto provare come si prepara la piadina e ci ha anche dato le ricette: prima abbiamo scritto tutti gli ingredienti e le dosi, poi il nostro compagno Christoph ha mescolato tutti gli ingredienti e le dosi in un impasto e abbiamo tutti provato a fare la forma di piadina con l’impasto. Infine, ci hanno portato delle piadine già fatte che abbiamo subito mangiato e delle bevande; tutto era molto buono! La settimana a Rimini è piaciuta molto a tutti i componenti della nostra classe, sopratutto il fatto che i nostri professori sono stati molto aperti e generosi su come organizzare il nostro tempo libero e per il fatto che non ci controllavano in continuazione. La sera consegnavamo alle nostre famiglie un biglietto scritto dalla professoressa che le informava che avevamo il permesso di uscire, e i nostri “genitori” hanno lodato i nostri insegnanti perché a volte arrivavano gruppi con alunni che non potevano uscire mai e questo era fonte di malumore e scontento. Classe 3 B ITC |
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